Trump vs Huawei facciamo un po’ di chiarezza

 

Come tutti ormai sappiamo, il governo Trump ha dichiarato ” guerra”  a Huawei, e noi non ci dilungheremo sulle cause, ma sugli effetti che a breve o a lungo termine si avranno. 

Tutto è partito dalla convinzione che sugli apparecchi route 5G , di cui Huawei è attualmente leader mondiale, possa esserci una backdoor -una sorta di serratura o spioncino-  dove e attraverso il quale violare la privacy ed in generale i dati sensibili di chiunque a favore del governo cinese. Cosa che ancora non è stata ufficilmente dimostrata…

La ricaduta è naturalmente anche in ambito mobile smartphone. E’ stato inflitto a Huaweri un ban da parte del governo americano. Questo ban inflitto alla società cinese, ha dapprima convinto Google, proprietaria di Android a sospendere le concessioni ed il supporto a Huawei per il suo sistema operativo, quindi niente più aggiornamenti e applicazioni, al quale si sono poi accodati i maggiori produttori di chipset statunitensi che hanno sospeso le forniture dei processori alal società cinese.
Huawei ha risposto ovviamente negato ogni addebito e sostenendo che non ci sia nulla di vero nelle accuse che gli sono state mosse e ritiente che si tratti solo di manovre commerciali.
Stiamo parlando di una azienda leader a livello mondiale , secondo produttore mondiale di telefonia mobile e che moltitudini di aziende e  normali utenti  si sono dotati e dipendono dalla tecnologia Huawei.
L’ultima notizia, confermata da tutte le parti coinvolte, parla di una sospensione del ban per 90 giorni e che ai modelli già in commercio sarà garantita la “vita naturale” di uno smartphone, quindi aggiornamenti, google play e tutto quello che garantisce la piena funzionalità. Questo significa che gli apparecchi della famiglia P30 – lite, pro e standard-  come tutti quelli già presenti sul mercato non subiranno nessun tipo di limitazione attuale o futura e la cosa riguarderebbe anche i modelli già annunciati e certificati da Google come il nuovissimo Mate X foldable)  e anche la collegata Honor con i nuovissimi  Honor 20 e Honor 20 pro.
Non ci sono state ulteriori dichiarazioni in merito a quanto accadrà alla fine della sospensione del ban, il tono che sembra affermarsi sembra suonare come si vedra  dopo Agosto….
Ci sono molti molti moltissimi interessi in ballo ed esiste ad oggi  una netta contrapposizione tra Usa e China a tutto campo dal punto di vista commercisale. Ricordiamo che l’anno scorso una situazione simile, anche se meno eclatante, riguardò ZTE ma poi tutto rientrò nella normalità.

Aggiornamenti al 21 05 2019